Skinput, il computer…di pelle

La pelle, l’organo più esteso del nostro corpo. E potrebbe presto essere anche una parte indispensabile per la nostra vita lavorativa, grazie a Microsoft:
Nei laboratori Microsoft stanno mettendo a punto un geniale dispositivo che permetterà di proiettare un display ottico direttamente sull’avambraccio e picchiettare i polpastrelli sulla propria pelle come se fosse lo schermo di un iPhone. Il geniale dispositivo in questione si chiama Skinput, e ci stanno lavorando due team di ricerca: quello di Dan Morris e Desney Tan dei laboratori di ricerca Microsoft a Redwood, e quello di della Carnegie Mellon University di Pittsburgh.
Il primo prototipo di Skinput è composto due soli elementi: un picoproiettore, da posizionare a cavallo del gomito, e un rilevatore acustico. Il segreto di Skinput infatti consiste nella sua capacità di distinguere quale punto dell’avambraccio (o della mano) viene battuto traducendo le vibrazioni sonore rilasciate dalla pelle. Le ossa, i tendini, lo spessore dei muscoli e della pelle sono le variabili che entrano in gioco quando si colpisce una porzione di pelle con il polpastrello, ogni punto dell’avambraccio, del palmo e delle falangi rilascia una diversa frequenza ultrasonora che, se codificata, può indicare quale dei simboli proiettati sull’avambraccio si sta digitando.
Ritorno al futuro!
Fonte: Wired.It









































